Marco Mattiucci

Il Sonno delle persone

La maggioranza delle persone dorme! Attraversa la sua vita con gli occhi socchiusi, una stanchezza perenne, curvi sulla schiena, in attesa di trovare un luogo dove accovacciarsi e riposare. Il primo scopo del Maestro è scuotere dal torpore, invitare al risveglio per Amore. È straordinario come questo equivalga inevitabilmente a far soffrire l’allievo. Lontano dal sonno, il discente apre gli occhi e soffre innanzitutto per la sua condizione che, finalmente, gli appare per intera. Poi si guarda attorno ed inizia a soffrire per la condizione di coloro che gli sono vicini. Da queste indispensabili crisi si può uscire o meno. È sempre e solo questione di forza di carattere. Il Maestro può fare ben poco in tal senso, la decisione può essere solo dell’allievo. Se questi decide di emergere e cambiare può iniziare la ricerca del miglioramento altrimenti conviene che torni nel suo dormiveglia, al sicuro da un sicuro dolore.

La ricerca del miglioramento passa attraverso un piano di battaglia e poi tante battaglie quotidiane. Si tratta di un percorso e mai di un target. Il Maestro, come una guida in territorio ostile, lo segue con noi non lasciandoci mai soli e rialzandoci quando cadiamo. Ciò fino ad abbandonarci un giorno, senza preavviso, perché da discenti si è divenuti guide ed il territorio, pur rimanendo ostile è divenuto familiare ai nostri occhi finalmente aperti.

Il mio Maestro un giorno mi chiese con fare deciso e serio: “cosa pensi di potermi dare tu in cambio del mio insegnamento?”, dopo aver riflettuto un attimo risposi: “Nulla!”. Nulla ha un valore commisurabile a quello che un Maestro da’ al suo allievo. Si può pensare di sdebitarsi pagando o lavorando o aiutandolo ma, banalmente, niente di tutto questo è sufficiente. Alcuni, in grande errore, pensano addirittura che la fedeltà al Maestro sia il prezzo da pagare per i suoi insegnamenti. Niente di ciò che è in potere dell’allievo ha un valore tale da compensare il serio insegnamento di un Maestro. Questi, infatti, quando insegna dona se stesso ed egli in prima persona è strumento, esempio e riferimento per ciò che insegna. Non vi è differenza tra teoria e pratica: Egli è ciò che insegna.