Marco Mattiucci

Privazione ed ego

Possiamo allora fare un passo avanti: cos’è la privazione? Solo la manifestazione del nostro ego. Nulla ci appartiene o, che è la stessa cosa, siamo una delle parti del tutto senza il quale non esistiamo. Volendo essere più pratici riporto un esempio semplice ma efficace che mi ha molto colpito alcuni anni or sono. Quando i primi coloni americani entrarono nell’entroterra facevano a gara (spesso molto violente) per divenire proprietari delle terre presenti. I nativi ridevano spesso di questo fatto e tanto meno si sognavano di rispettare i confini neo-definiti. La ragione era semplice, essi pensavano ed esprimevano apertamente quanto segue: “chi può mai possedere la terra o le foreste o i fiumi o la natura in genere?! Semmai siamo noi che le apparteniamo e possiamo a malapena prendere ciò che occorre per sopravvivere!”. Ecco resa in maniera elementare ma estremamente valida l’idea di prima sulla privazione. Non è sorprendente che i nativi avessero così chiaro questo concetto. Essi, infatti, erano molto vicini alla natura e la concezione naturalistica di vita e morte è proprio questa.