Marco Mattiucci

Pedopornografia su Internet

Alcune frasi...

"...avrei dovuto domandargli prima cosa faceva su Internet. Non riesco a credere che potesse stare ore a guardare foto di bambini abusati!"

"...appena tornavo da scuola non vedevo l'ora di chattare con lui. Non riuscivo a credere a coloro che mi hanno fortunatamente spiegato per tempo che aveva già violentato diverse ragazze!"

"...le persone che guardano materiale proveniente da abusi sessuali sui bambini non sono secondo me differenti da quelli che li realizzano. Potevano benissimo stare nella stanza mentre il fatto avveniva!"

"...non è solo quello che ha fatto al mio corpo, piuttosto è quello che ha fatto a me come persona che mi ha rovinato per il resto della vita!"

"...non avrei dovuto lasciarlo solo di fronte al computer ma io non ne capivo nulla di Internet, ora è stato arrestato ed è accusato di possesso e scambio di materiale pedopornografico, una macchia che si porterà a vita!"

Si tratta di frasi (smorzate nei contenuti ma comunque sempre rappresentative) di persone che hanno subito abusi sessuali, di loro parenti e di parenti di abusatori o fruitori di materiale pedopornografico. Sono state riportate per far capire che la pedopornografia su Internet è una disgrazia sia per gli abusati che per le famiglie degli abusatori o fruitori. Essere coinvolti ufficialmente nel fatto è in ogni caso distruttivo per persone e famiglie normali.

Definizione e Considerazioni

La pornografia infantile o pedo pornografia si esprime ad oggi mediante foto e video riportanti abusi sessuali di diversa natura svolta da adulti su minori o da minori su minori. Tale materiale raramente è distribuito in cartaceo o tramite supporti magnetici ma sempre più attraverso le modalità di trasmissione digitale di cui Internet (e non bisogna dimenticare la rete telematica cellulare) è ovviamente assoluta padrona.

Sebbene le Forze di Polizia tentino in tutti i modi di chiudere e perseguire i siti web pedopornografici ne restano attivi una quantità spaventosa tanto che si calcola che più del 90% dei navigatori Internet si imbatte in siti porno di cui oltre il 50% inerente minori. Questa difficoltà di perseguire tale crimine in rete è dovuto a diverse problematiche di ordine sia legale che tecnico ma vorrei sottolineare che è dovuto ad un fatto stupefacente e molto preoccupante: LA PEDOPORNOGRAFIA HA MOLTI CLIENTI!!! Nessun business infatti resiste così bene e a lungo se non ha mercato e per coloro che avessero dubbi basta vedere l'incremento del fenomeno dal 1990 al 2000 e oltre.

Chiariamo che i fruitori di tale materiale alimentano una spinta compulsiva che potrebbe portarli a divenire abusatori reali e non solo osservatori.

Chiariamo che nessun fruitore di tale tipo di materiale deve avere il coraggio di nascondersi dietro la necessità di essere libero di vedere ciò che vuole, nè nemmeno dietro una presunta curiosità. Chi usufruisce del materiale diviene "domanda" del mercato e quindi lo alimenta spingendo altre vite di bambini sull'orlo di un baratro che avrà fine solo con la loro vita.

La legge italiana, seppur considerata sufficientemente rigorosa nel settore, è "pietosa" con i possessori di materiale mentre punisce con forza coloro che lo producono e lo scambiano. Per cui bisogna ricordare che, seppur possedere il materiale nel proprio PC è già reato, il trasmetterlo a qualcuno va evitato con estrema attenzione dato che pone in una situazione in cui si può essere equiparati ad un distributore ed intervengono le citate pesanti misure punitive.

L'adescamento

Il materiale pedoporno e porno su Internet ha poi un impiego ulteriore a quello personale dei fruitori ossia l'adescamento del minore. A quanto pare il fenomeno del "grooming" ossia del guadagnare la fiducia del minore su Internet mediante uno degli svariati sistemi di comunicazione interpersonale anonima (chat, Instant messaging, email, ecc.) si avvale, dopo un iniziale allaccio svolto con discussioni sempre più spinte sessualmente, della somministrazione di materiale video e fotografico digitale di "intensità" crescente il cui scopo è dare al minore l'immagine distorta che quella sessualità è normale, che i bambini o ragazzi che lo fanno sono molto felici, che anzi chiedono quella possibilità.

Il "grooming" ovviamente è prodromico all'incontro fisico tra abusatore ed abusato e quindi sebbene vada evitata anche la conversazione telematica perchè generatrice di sconvolgimento nelle capacità decisionali del minore, l'incontro personale a soli tra adescatore e minore va assolutamente evitato.

Sono stati fatti esperimenti su chat in cui uno psicologo specialista si è collegato presentandosi come una ragazza di 15 anni con svariati interessi quindi il classico modello di adolescente al femminile. Nel giro di 24 ore dalla presentazione ha avuto già 6 richieste di contatto di cui tutti uomini di età superiore ai 30 anni e non come ci si poteva aspettare di coetanei. Questo dovrebbe allarmare nella maniera giusta...