Marco Mattiucci

Pecore e Lupi

Le pecore hanno continuamente fame ed adorano mangiare le piante piccole, con germogli "freschi", appena spuntati.

In primavera scorrazzano per monti e valli mitigando l'altezza di ogni prato e tagliando, con i loro denti, ogni disperato tentativo di piccole generose piante che vogliono emergere.

Non parlo dell'erba comune, ma di quelle piante che, un giorno, avrebbero potuto divenire grandi e robuste, magari parte di una rigogliosa foresta.

Le pecore, pur fecondando con i loro escrementi i terreni dei pascoli, li costringono a rimanere pascoli per sempre. Ne fanno terra feconda ma impossibilitata a produrre foreste.

Le pecore hanno paura delle foreste perchè troppo intricate, ricche di vita e di alternative. Un bel pascolo piatto, meglio anche se non in salita è ciò che le aggrada. Nella foresta potrebbero perdersi o magari rimanere intrappolate.

Lo scopo delle pecore è mangiare e spesso neanche tanto riprodursi, addirittura neanche proteggersi. Quando infatti le pecore sono in tante devono dividersi il pascolo e questo è male per tutte loro.

Le pecore sono animali autodistruttivi eppure sono in tante.

Sono in tante perchè possono essere gestite da pochi e con pochi sforzi.

I lupi sono animali liberi che vogliono rimanere tali.

Cacciano ed uccidono per sopravvivere ma senza esagerare.

I lupi hanno imparato che per sopravvivere non è solo necessario alimentarsi ma soprattutto cacciare e per cacciare è meglio essere in tanti.

I lupi collaborano tra loro e sanno che sebbene in perenne competizione l'essere in pochi equivarrebbe a morire di fame.