Marco Mattiucci

La moltiplicazione dei pani e dei pesci

Quando Gesù disse ai suoi discepoli di distribuire i pochi pani e pesci disponibili alla folla affamata di migliaia di persone che lo seguiva probabilmente qualcuno ebbe dei forti dubbi. Eppure la folla si sfamò e gli avanzi raccolti furono notevoli.

1) A seguito del miracolo la folla voleva farlo RE: perchè? ma naturalmente perchè aveva trovato qualcuno che la faceva mangiare a sazietà senza sacrifici alcuni.

2) Gesù non concesse di buttare gli avanzi: perchè? ma perchè Lui, nella sua infinita saggezza, concepiva (concepisce?) lo spreco come DANNO fatto ai più deboli.

Ecco quindi alcuni principi importanti da analizzare e riportare a noi stessi: TUTTO CI E' DOVUTO e la natura, Dio, il cambiamento e qualsiasi altra cosa dovrebbero essere al nostro servizio mentre noi, per la felicità dovremmo raggiungere uno stato di assoluta INATTIVITA' in cui NIENTE CAMBIA (solo chi accetta di dover morire accetta di dover cambiare e viceversa...). Quando scopriamo che non esistiamo solo noi, ossia che esiste il resto dell'universo, ci accorgiamo che sia il nostro fare che (forse soprattutto!) il nostro non fare influenza l'universo più di quanto possiamo anche comprendere.

Accettare di cambiare = accettare di dover morire

Accettare di essere piccoli = accettare di dover morire

Tutti i cambiamenti in natura sono riconducibili sempre a due mutamenti fondamentali: nascita e morte.