L'obbedienza
Cos’è richiesto quindi all’allievo? Obbedienza cieca? No, sono richiesti il coraggio e la forza di una scelta, nonché una grande dose di fiducia nel Maestro. Una sorta di scelta l’allievo la può fare ed è quella del Maestro da seguire. Dopo essa deve chinare il capo, ubbidire ed apprendere senza disperdere le sue energie in inutili dubbi. Se non riesce a reggere i dubbi il Maestro non è quello adatto o semplicemente non è più il tempo di avere quel Maestro!
È bene notare che ho parlato sopra di “una sorta di scelta” e non di una scelta in senso pieno. Maestro ed Allievo si scelgono, infatti, come due persone che si amano: chi dei due può effettivamente dire di aver scelto l’altro? È l’Amore a scegliere, la volontà umana può fare ben poco. Questo si può ben rendere con la frase: “Il Maestro arriva quando l’allievo è pronto, l’Allievo inizia ad imparare quando riconosce il suo Maestro”. Altra frase da ricordare è: “preoccuparsi di essere perfetti è uno dei principali impedimenti verso la perfezione”.
Appunti di viaggio ...
(Indice delle annotazioni)
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