Marco Mattiucci

La Natura

La natura non è unidirezionale ne tanto meno asservita all’essere umano e la morte è naturale. Spesso nelle nostre case, tra le comodità che ci circondano ci sentiamo padroni dell’universo ma siamo, in realtà, solo tanti topolini chiusi nelle loro tane attanagliati dalla paura del gatto. Quando la malattia, le privazioni, il dolore ed ovviamente la morte ci ricordano che il nostro ego è niente allora imprechiamo contro Dio e la natura per averci estorto dei diritti che mai sono stati nostri ma solo presi temporaneamente in prestito. In questo senso dobbiamo imparare ed applicare il fondamentale principio del combattimento perenne:

  1. Nulla è dovuto ma tutto va conquistato con fatica e sacrifici: ciò che facilmente si guadagna porta spesso alla rovina.
  2. Attenzione perenne verso ciò che ci circonda altrimenti il nostro sopravvivere è solo frutto del caso.
  3. Allenamento al dolore ed alle privazioni: tutti i giorni un po’ di dolore ed un po’ di piacere affinché non arrivino mai in blocchi troppo pesanti da poter essere sostenuti.

Il principio del combattimento perenne, quando vissuto con costanza, porta all’umiltà e permette di capire il profondo significato dell’Amore elevandolo a principale direzione della propria vita.

Praticare e vivere i 3 principi del combattimento perenne permette di focalizzare le proprie intenzioni verso un obiettivo a prescindere da quale esso sia. Questa capacità di focalizzazione semplifica la persona togliendole molti dei fronzoli della vita ed avvicinandola all’essenziale che è anche l’ultimo e più importante significato del bello.