La morte
La principale e più certa delle privazioni è la morte corporale. Spesso sottolineo, nei miei discorsi agli allievi, che essa è l’unica certezza. Per parlare, quindi, di come condizionare le privazioni si può affrontare il problema alla radice: come accettare la propria morte quale fatto certo, inevitabile e soprattutto sensato.
Questo tema ha occupato pagine, libri, pensieri, discussioni e notti insonni di un’enormità di brillanti studiosi fino ad oggi ed io non sono certamente degno di rientrare in tale cerchia. In ogni caso, alla privazione della vita possono essere dati molteplici sensi e/o pesudo-sensi di natura religiosa, mistica, filosofica, ecc.. Ciò nonostante il problema è ancora aperto e lo rimarrà fino all’esistenza dell’ultimo essere umano.
Il fatto principale è che, piaccia o meno, saremo prima o poi, sicuramente privati della nostra vita. Lo si può accettare o meno, si può essere o meno indifferenti al fatto ma il fatto sussiste imperterrito fregandosene della nostra opinione.
Appunti di viaggio ...
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