Un piccolo fico selvatico
Ho osservato per un'intera estate una piccola pianta di fico selvatico crescere e farsi strada tra il cemento e le betonelle del pavimento sul piazzale di casa mia.
Il sole di agosto, l'assenza di acqua e la mancanza di terra fertile sembravano condannarla a morte certa eppure, a dispetto di tutto era nata e cresceva. Le sue verdi foglie si allargavano oltre le mie aspettative ed anche quando, in mia assenza, molte delle piante "buone" del mio giardino sono morte per la mancanza di acqua lei è rimasta verde.
Eppure non aveva erba attorno come le altre, non aveva terreno fertile che alimentava le sue radici, ma polvere, sabbia e pietre e sotto solo cemento. Ciò che mi stupiva era il fatto che sopravvivesse ben sapendo di non avere speranze per il futuro. La mancanza di terra valida sulle radici, infatti, l'avrebbe costretta, crescendo, a morire presto.
Che assurdità: la sua inarrestabile voglia di crescere era un'ineluttabile condanna a morte eppure insisteva ad essere ciò che era, con risultati migliori di quasi tutte le altre piante.
Passata l'estate è arrivato prima l'autunno e poi l'inverno. Il clima rigido ha fatto cadere le foglioline ma la pioggia ha continuato ad alimentare la piantina.
Oggi, 30 dicembre 2007, ho pazientemente rimosso le betonelle e leggermente aperto il cemento che tenevano la piantina intrappolata ed ho scoperto che cemento e betonelle non solo intrappolavano quel piccolo fico ma lo tenevano anche in piedi. Vi era una sorta di simbiosi tra quella piantina viva e quella prigione morta.
Ho potuto poi constatare che le sue radici erano floridissime: lunghe e forti, molto di più della chioma dell'alberello, probabilmente il doppio, e distese come a cercare disperatamente in ogni direzione, intrise in bianca ed arida sabbia che sembravano non voler lasciare anche quando ho preso in mano la piantina e l'ho allontanata dalla sua prigione.
Oggi, ho destinato al mio piccolo fico selvatico la migliore e più soffice terra nello stesso luogo in cui mi alleno. Meno di 5 cm di alberello hanno ora uno spazio privilegiato, regalmente circondato di pietre, con una forte ed elegante canna di bambù che ne segnala la presenza.
Potrà guardarmi quando mi alleno e cresceremo insieme.
Appunti di viaggio ...
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