Ego ed innovazione tecnologica
La sopravvalutazione dell’ego umano è frutto dell’innovazione tecnologica così come l’individualismo.
In uno dei seminari in Italia il mio Maestro spese non poco tempo nello spiegare che, durante un combattimento, l’ego è uno dei peggiori nemici del guerriero, forse più grande ancora del nemico reale da affrontare. Non si può infatti perdere tempo ed energie nell’interrogarsi su fatti banali quali: “sarò capace di vincere?” oppure “oh mamma! Quanto è alto il mio avversario…” o anche “…questo lo faccio secco subito date le mie capacità!”. Quando si è tanto inetti si fornisce puntualmente una insperata possibilità all’avversario di agire mentre la nostra mente è occupata altrove. Questo è il sicuro inizio della sconfitta. Quando si combatte non vi è spazio per altro in noi, mente o corpo che si consideri. Per quanto semplice sia capire questa banale verità strategica sul combattimento ricordo che il discorso del Maestro provocò almeno un abbandono da parte di studenti che si sentirono violati nella loro individualità. Uno disse: “…il mio ego mi aiuta a vincere la paura delle aggressioni ed a reagire” e poi “…non vedo quindi perché dovrei rinunciarvi!”.
Si, l’ego aiuta a vincere ma solo quando si è più forti o quando, purtroppo, si è il cattivo della situazione. L’accento sull’individualismo è la fonte prima della commissione di violenze e reati. Sfortunatamente l’individualismo e l’esaltazione dell’ego è frutto negativo del culto della scienza e dello sviluppo tecnologico senza precedenti che caratterizza la nostra era.
Parlo di culto della scienza e non di scienza perché la cultura scientifica non è un male in se, anzi di mali ne ha risolti tanti, ma il culto della scienza e della tecnica, ossia la fiducia oltre ogni limite in tali mezzi (che sono comunque mezzi umani e quindi soggetti a parzialità) che ne fa una sorta di religione mistificata. Tale mistificazione spinge a pensare che la scienza e lo sviluppo tecnologico risolveranno tutti i problemi dell’essere umano. Qualcuno, con leggerezza, pensa anche che religione e spiritualità non siano più necessari dato che scienza e tecnica daranno tutte le risposte. Ma la scienza non è magia! E per molti la scienza di oggi è la magia di centinaia di anni fa. La scienza continuerà a fare passi avanti. La tecnologia disporrà di mezzi impensabili ma l’essere umano non è un semi-dio e le sue lacune interne rimarranno sempre tali. Alcuni esempi di pretese dell’essere umano che ormai vengono considerati diritti individuali:
- Stare in salute;
- Mangiare e bere;
- Essere magri;
- Non subire violenza;
- Godere di tutto;
- ...
tutte sublimazioni dell’unico grande e perenne diritto reclamato dall’essere umano: non morire mai! La scienza, falsamente intesa, illude su una immortalità che comunque non è disponibile. Questo aspetto viene evidenziato in diverse delle seguenti contraddizioni:
- Come si può mangiare e bere a volontà e rimanere magri?
- Come si può evitare la violenza se non si coltiva l’autodisciplina?
- Come si può godere di tutto e rimanere in buona salute?
Appunti di viaggio ...
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