Il desiderio
Desiderare è l'atto per cui si vorrebbe qualcosa che non si ha a prescindere dalla possibilità concreta e/o dalla legittimità di averlo.
Il primo relativo concetto da capire è che il desiderare è un atto perfettamente mentale. Che si scateni per ragioni di circostanze, di situazione, fisiche o mentali non è importante: il desiderio è sempre un fatto mentale.
Capire questo è il primo passo per controllare i propri desideri e quindi avere una vita migliore.
Ma perchè controllare i propri desideri? Bisogna sottolineare che il "controllare" non va inteso in senso necessariamente repressivo. Il "controllare", piuttosto, va inteso nel senso "poter scegliere". La domanda "perchè controllare?" si trasforma quindi nella domanda "chi sceglie?". Una persona compiuta, matura e non necessariamente illuminata, ha una sua etica, una sua condotta, una sua via spirituale e se non si vuole andare così a fondo, ha almeno una coscienza di se stessi che gli permette di operare scelte senza eccessive difficoltà. Se si è troppo in preda ai desideri tale possibilità di scelta è inficiata da una visione eccessivamente di parte (come può succedere, all'estremo, ad un drogato che in preda alla crisi di astinenza realizza un desiderio di natura così preminente da poter giustificare anche un omicidio). Se non si da' il minimo ascolto ai propri desideri si rischia di spegnersi lentamente determinandosi un modo di essere assolutamente rigido ed incapace di adattarsi a qualsiasi forma di cambiamento.
L'equilibrio è quindi la chiave. Il desiderio è una delle più grandi fonti di ispirazione della nostra vita ma anche una delle peggiori fonti di dolore per cui va impiegato e controllato.
Appunti di viaggio ...
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