Lo spazio bianco tra le parole
Il mio Maestro dice: “…siamo guerrieri perché combattiamo fuori e dentro”. Se termina il combattimento finisce l’essenza stessa di ciò che siamo. Il Maestro poi aggiunge: “…un guerriero cammina con la morte al suo fianco”. Questa consapevole accettazione, istante per istante, che tutto ciò che siamo e/o abbiamo possa finire è la grandezza del guerriero e nel contempo quello che lo rende praticamente imbattibile. La frustrazione della verità ci spinge a combattere per essa nella consapevolezza che siamo niente in confronto ad essa e quindi già sconfitti. Ciò nonostante divenire e combattere sono il senso del vivere e morire l’ultima logica conseguenza. Morire, dice il mio Maestro, è “lo spazio bianco tra le parole quando scrivi”. Senza lo spazio tra le parole queste non acquisiscono senso. Nello stesso modo, se la morte non è presente nella nostra vita, questa perde di significato.
Appunti di viaggio ...
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